STATUTO
Art. 1 Finalità
L'associazione "AMICI DELLE INIZIATIVE SCOUT - AMIS", con sede a Trieste, è un'associazione
apolitica, pluriconfessionale, basata sul volontariato dei propri soci, che non ha fini di lucro e che
si propone la promozione, lo sviluppo e il patrocinio di attività educative, ricreative, sportive e
culturali nonché di iniziative di solidarietà sociale che stimolino nei giovani il senso di
responsabilità, di tolleranza, di solidarietà civile ed umana, l'ideale della pace e la cultura
europeistica e sollecitino gli interessi spirituali e culturali, lo spirito di iniziativa e di laboriosità,
la cura per la salute e l'efficienza fisica.
Per raggiungere tali obiettivi l'AMIS adotta il metodo scout come delineato nell'opera di Robert
Baden Powell e perciò persegue le finalità previste in un'ottica di "fratellanza universale",
promuovendo e collaborando ad iniziative di solidarietà assieme ad altre associazioni o Enti
Pubblici o Privati.
In questo intento l'AMIS utilizza le strutture di cui dispone a favore di Enti pubblici o privati
aventi analoghe finalità ed esercita attività di protezione civile collaborando con Autorità
costituite, Enti ed Associazioni preposte alla prevenzione, al soccorso nonché alla conservazione
ambientale.
L'AMIS può aderire ad associazioni o federazioni i cui scopi siano conformi ai propri fini, purché
siano rispettati i principi di apoliticità, pluriconfessionalità e mancanza di fini di lucro.
L'AMIS persegue le proprie finalità con l'esclusione di ogni fine di lucro e remunerazione, sia da
parte propria che dei singoli soci.
Nel perseguire le proprie finalità l'AMIS si avvale dell'opera personale, spontanea e gratuita dei
propri Soci. Ne consegue che:
· tutte le cariche associative e gli incarichi operat ivi previsti dallo Statuto sono forniti in
modo gratuito;
· ogni prestazione fornita da un Socio è gratuita e le spese da questi sostenute saranno
rimborsate secondo i limiti fissati dal Consiglio Direttivo.
· L'anno sociale coincide con l'anno scout che inizia il primo giorno del mese di settembre e
termina il trentunesimo giorno del mese di agosto dell'anno successivo.
Art. 2 Soci
I soci si distinguono in due categorie:
· SOCI ORDINARI: sono tutti coloro che, condividendo gli scopi sociali definiti dal precedente art .1, siano stati accolti dal Consiglio Dirett ivo, abbiano compiuto il 18º anno di età e siano in regola con il canone sociale. I Soci Ordinari hanno diritto di voto assembleare, possono ricoprire cariche sociali ed incarichi operativi.
· SOCI GIOVANI: sono tutti coloro che sono stati accolti dal Consiglio Direttivo, non hanno
compiuto il 18º anno di età e sono in regola con il canone sociale. Ogni Socio Giovane deve
essere patrocinato da un Socio Ordinario, di norma un genitore oppure chi esercita la patria
potestà o un legale rappresentante. I Soci Giovani non hanno diritto di voto assembleare e
non possono ricoprire cariche sociali ed incarichi operativi. Al compimento del 18º anno di
età diventano automaticamente Soci Ordinari.
· Le modalità ed i termini di versamento del canone sociale saranno regolamentati dal
Consiglio Direttivo e comunicati ai Soci.
Ammissione dei soci
La domanda di ammissione va esaminata e accolta o eventualmente respinta - con motivazione -
dal Consiglio Direttivo entro 60 (sessanta) giorni dalla presentazione. Coloro i quali intendano
iscriversi all'Associazione AMIS compilano una scheda contenente i loro dat i anagrafici e di
tipologia di socio (Ordinario o Giovane). Tale scheda costituisce domanda di ammissione e di
concessione della detenzione dei dati personali; di tale richiesta di ammissione decide il Consiglio
Direttivo con atto motivato. I requisiti di ammissione prevedono l'accettazione delle finalità dell'associazione.
Esclusione dei soci
La condizione di Socio viene persa per:
· perdita dei requisiti di ammissione;
· comunicazione da parte del Socio stesso al Consiglio Direttivo;
· mancato versamento del canone sociale;
· mancata osservanza delle norme statutarie e qualsiasi altro grave motivo che ne comporti l'espulsione, proposta dal Collegio dei Garanti al Consiglio Direttivo e deliberata con
motivazione dall'Assemblea.
Diritti e doveri dei soci
I Soci Ordinari possono essere sia Soci, che ricoprono cariche elettive o incarichi operativi o che sostengono l'associazione, che Soci, che esercitano la patria potestà di uno o più Soci Giovani, dei quali tutelano i diritti all'interno dell'associazione.
In particolare, i Soci hanno il diritto di:
· essere informati e controllare le attività dell'associazione, in qualità di Socio Ordinario,
anche attraverso la partecipazione libera alle riunioni del Consiglio Direttivo e l'accesso ai
verbali delle medesime, depositati presso la sede dell'associazione, e attraverso
l'approvazione della relazione tecnico-morale del Presidente (Art .5 dello Statuto);
· attuare, in qualità di Socio Ordinario, le attività dell'associazione con l'assunzione di cariche
elettive, incarichi operativi temporanei o occasionali secondo quanto previsto dallo Statuto
e dal Regolamento Tecnico;
· essere rimborsati dalle spese sostenute per l'attività prestata nei limiti stabiliti dal Consiglio
Direttivo;
· partecipare alle attività dell'associazione;
· fare parte, in qualità di Socio Giovane, delle unità scout secondo il Regolamento Tecnico.
In particolare, i Soci hanno il dovere di:
· versare il canone sociale;
· osservare lo Statuto;
· osservare le deliberazioni dell'Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo;
· perseguire le finalità associative nei modi stabiliti dagli organi sociali;
· svolgere attività per l'associazione in modo personale, spontaneo e gratuito;
· tenere, nelle attività dell'associazione, un comportamento det tato dai principi dello
scoutismo di servizio, spirito di solidarietà e tolleranza.
Assicurazione dei soci
I Soci che ricoprono cariche elettive o incarichi operativi, i Soci che prestano la loro opera volontaria ed i Soci Giovani vengono assicurati contro gli infortuni e gli stessi, eccetto i Soci Giovani, per la responsabilità civile verso terzi secondo quanto previsto dalla legge.
Art.3 Mezzi finanziari
I mezzi finanziari di cui dispone l'Associazione sono:
a) contribut i dei soci (canoni sociali);
b) contribut i straordinari volontari di soci e simpatizzanti;
c) contributi dello Stato, delle Regioni, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati
esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
d) contributi di Organismi Internazionali, di Società e Associazioni;
e) contributi di privati;
f) donazioni e lasciti testamentari;
g) rimborsi derivanti da convenzioni;
h) contributi corrispondenti a servizi prestati ai soci;
i) patrimonio costituito da beni mobili e immobili a qualsiasi titolo pervenuti all'Associazione
e da eventuali accantonamenti di bilancio.
In ottemperanza al requisito dell'assenza di fine di lucro dell'associazione qualsiasi contributo (tra
cui anche quello di un socio corrisposto a seguito di un servizio prestato dall'associazione)
concorre a coprire le spese sostenute dall'associazione per le sue attività. Tra questi possono
essere previsti anche rimborsi derivanti da convenzioni.
I criteri della rifusione delle spese sostenute da un Socio per una prestazione fornita o per
un'attività di formazione sono stabiliti dal Consiglio Direttivo e non devono comunque superare le
spese effettivamente sostenute dal socio.
Art.4 Organi dell'Associazione
Organi dell'Associazione sono:
a) l'Assemblea dei Soci (ordinaria e straordinaria);
b) il Presidente;
c) il Consiglio Direttivo;
d) il Collegio dei Revisori dei Conti;
e) il Collegio dei Garanti;
f) la Comunità Capi.
I compiti specifici degli organi sociali, Assemblea dei Soci, Presidente, Consiglio Direttivo,
Collegio dei Revisori dei Conti e Collegio dei Garanti, sono definiti dagli articoli seguenti del
presente Statuto.
L'Assemblea dei Soci e gli organi Presidente, Consiglio Direttivo e Collegio dei Revisori dei Conti,
che sono eletti dall'Assemblea, hanno compiti esecutivi e deliberativi.
Il Collegio dei Garanti, del quale fanno parte, oltre ai tre membri eletti dall'Assemblea anche gli
ex Presidenti in regola con il canone sociale, ha un compito consultivo e le sue decisioni devono
essere approvate dall'Assemblea dei Soci.
La Comunità Capi è un organo tecnico la cui composizione ed i cui compiti vengono disciplinati
dal Regolamento Tecnico fatto salvo il criterio democratico di nomina dei suoi componenti e la
ratifica di tali nomine da parte del Consiglio Direttivo che viene eletto dall'Assemblea.
Il Presidente o un qualsiasi componente del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei
Conti, del Collegio dei Garanti o della Comunità Capi che presentino la candidatura ad elezioni
per cariche pubbliche vengono sospesi dall'incarico fino a proclamazione degli eletti a tali
cariche. In caso di mancata elezione riprendono immediatamente il proprio ruolo; in caso di
elezione decadono dall'incarico e vengono sostituiti dal primo dei non eletti nelle precedenti
elezioni o (per la Comunità Capi) secondo quanto previsto dal Regolamento Tecnico. Nel caso
degli ex-Presidenti, questi non parteciperanno alle riunioni del Collegio dei Garanti fino alla
decadenza della loro carica pubblica.
Art.5 L'Assemblea dei Soci
L'Assemblea dei Soci si riunisce in forma ordinaria entro il mese di febbraio di ogni anno solare e
vi possono partecipare tutti i soci. Hanno diritto di voto i Soci Ordinari in regola con il canone
dell'anno sociale in corso.
Le delibere vengono prese a maggioranza semplice dei votanti e, in prima convocazione, con la
presenza di almeno la metà dei Soci Ordinari. In seconda convocazione l'Assemblea è valida con
qualsiasi numero di Soci Ordinari presenti. Ogni Socio Ordinario può essere portatore di una sola
delega.
La convocazione dell'Assemblea deve essere fatta dal Presidente mediante lettera circolare
spedita almeno 10 (dieci) giorni prima della data di convocazione.
L'Assemblea dei Soci, convocata in seduta ordinaria o straordinaria, viene dichiarata aperta dal
Presidente dell'Associazione in carica che, quale primo atto, richiede la nomina di un Presidente
e di un Segretario dell'Assemblea.
L'Assemblea ha principalmente le funzioni di:
a) approvare la relazione tecnico-morale del Presidente;
b) esaminare ed approvare il bilancio economico consuntivo;
c) fissare il canone sociale annuo;
d) esaminare ed approvare il bilancio economico preventivo;
e) avanzare proposte atte a meglio perseguire gli scopi dell'Associazione;
f) eleggere il Presidente, il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti e il Collegio
dei Garanti;
g) modificare lo statuto dell'Associazione;
h) nominare il Presidente uscente Presidente Onorario
i) deliberare l'eventuale espulsione dei soci.
I bilanci dell'associazione, consuntivo e preventivo sono approntati dal Consiglio Direttivo,
tenendo conto anche dei criteri esposti nell'Art.3. Il bilancio consuntivo si riferisce all'anno solare
precedente a quello di convocazione dell'Assemblea. Il bilancio preventivo si riferisce all'ann
solare corrispondente a quello di convocazione dell'Assemblea. Tali bilanci fanno parte integrante
del verbale del Consiglio Direttivo che precede la convocazione dell'Assemblea Ordinaria ed è a
disposizione dei soci presso la sede associativa. I bilanci consuntivo e preventivo vengono esposti
chiaramente ed illustrati all'Assemblea Ordinaria e sottoposti alla sua approvazione. Dal bilancio
consuntivo risultano i contributi, i beni ed i lasciti ricevuti nell'esercizio sociale nonché le spese
sostenute nelle attività e nella manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni mobili ed
immobili dell'associazione.
Il Presidente, i componenti del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del
Collegio dei Garanti sono democraticamente eletti dall'Assemblea dei Soci Ordinari.
I Soci Ordinari che esercitano la patria potestà di uno o più Soci Giovani ne tutelano i diritti
usufruendo del proprio diritto di voto.
In caso di elezioni vengono nominati due scrutatori che fungono da comitato elettorale e
prendono atto delle candidature ed effettuano lo spoglio delle schede. Le candidature per gli
organi sociali Presidente, Consiglio Direttivo, Collegio dei Revisori dei Conti e Collegio dei Garanti
vengono presentate dallo stesso interessato o da altri soci nell'occasione dell'assemblea o,
precedentemente, tramite il Presidente in carica. I nomi dei candidati per ogni singola carica
vengono esposti in ordine alfabetico in modo ben visibile all'Assemblea. Il fine delle elezioni è di
scegliere, per tali cariche, soci che s'impegnino a perseguire i fini statutari e ad amministrare
l'AMIScon la cura del buon padre di famiglia. Il voto viene espresso scrivendo il cognome (e anche
il nome in caso di omonimia) del candidato prescelto. I voti vengono espressi su schede
predisposte in modo che si possa indicare un solo nome per il Presidente, sei nomi per il Consiglio
Direttivo, tre nomi per il Collegio dei Revisori dei Conti e tre nomi per il Collegio dei Garanti. A
conclusione dello spoglio il Presidente dell'Assemblea annuncia i voti ottenuti da ciascun
candidato e proclama i nomi degli eletti che sono i soci che hanno ottenuto il maggior numero di
voti a concorrenza dei componenti dello specifico organo sociale. In caso di parità di voti tra
candidati, si procederà ad un ballottaggio, nell'ambito della medesima riunione assembleare, tra
i candidati in questione.
L'Assemblea viene convocata in forma straordinaria, con le medesime modalità e funzioni di
quella ordinaria, dal Presidente "motu proprio" o su delibera del Consiglio Direttivo o su richiesta
di almeno un decimo dei Soci Ordinari.
In deroga alle disposizioni del Codice Civile, l'Assemblea straordinaria in seconda convocazione
può modificare lo Statuto Associativo con la maggioranza assoluta di almeno un terzo di Soci
Ordinari presenti.
Art. 6 Il Presidente
Il Presidente viene eletto, tra i Soci Ordinari, ogni 3 (tre) anni dall'Assemblea ordinaria dei Soci
ed entra in carica all'inizio del successivo anno sociale.
Il Presidente ha la firma sociale, i poteri di delega e la rappresentanza legale dell'Associazione.
Il Presidente ha le funzioni di:
a) convocare e presiedere il Consiglio Direttivo;
b) convocare l'Assemblea dei Soci;
c) presentare annualmente all'Assemblea ordinaria dei Soci una relazione tecnico-morale
sull'attività associativa.
Il voto contrario dell'Assemblea alla relazione tecnico-morale del Presidente equivale a voto di
sfiducia e implica le dimissioni del Presidente e del Consiglio Direttivo. In tale evento, e in ogni
caso di dimissioni del Presidente e di tutto il Consiglio Direttivo accolte dall'Assemblea dei Soci,
l'Assemblea stessa elegge per voto palese un Commissario, che entro 60 (sessanta) e non prima di
30 (trenta) giorni convoca l'Assemblea straordinaria per l'elezione degli Organi dimissionari. Il
Commissario ha il compito di gestire la normale amministrazione dell'Associazione.
In caso di assenza o impedimento, il Presidente viene sostituito, con gli stessi poteri, dal
Vicepresidente o, in mancanza di questi, dal Consigliere più anziano di età.
Alla scadenza del suo mandato il Presidente uscente, se non rieletto, può essere nominato
Presidente Onorario dall'Assemblea.
Art. 7 Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è formato da 6 (sei) Consiglieri eletti, tra i Soci Ordinari, ogni 3 (tre) anni
dall'Assemblea ordinaria dei Soci ed entra in funzione all'inizio del successivo anno sociale;è presieduto dal Presidente in carica o, in sua assenza, dal Vicepresidente.
La graduatoria dell'elezione del Consiglio Direttivo rimane aperta per tutto il triennio e viene
utilizzata per l'eventuale surroga dei Consiglieri dimissionari o decaduti dall'incarico.
In caso di mancanza di Consiglieri per poter effettuare la surroga, il Consiglio Direttivo può funzionare con un minimo di 4 (quattro) componenti (Presidente incluso).
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno ogni 60 (sessanta) giorni su convocazione del Presidente e
le riunioni sono valide se è presente almeno il 50%(cinquanta per cento) dei Consiglieri in carica
più il Presidente o chi ne fa le veci. Non sono ammesse deleghe.
Le delibere sono approvate a maggioranza semplice dei votanti; in caso di parità è determinante
il voto del Presidente.
Le votazioni avvengono in modo palese, ma può essere richiesto il voto segreto.
Il Presidente deve convocare il Consiglio Direttivo entro 10 (dieci) giorni qualora ne facciano
richiesta almeno due Consiglieri.
Il Consiglio Direttivo ha le funzioni di:
a) assumere e/ o promuovere iniziative attinenti agli scopi dell'Associazione;
b) approvare le proposte di spesa in armonia con il bilancio preventivo e con le disponibilità di cassa;
c) elaborare annualmente il bilancio consuntivo e una proposta di bilancio preventivo da
presentare all'Assemblea dei Soci;
d) esaminare le richieste di iscrizione all'Associazione;
e) nominare annualmente i capi tecnici delle Unità Scout, i loro collaboratori e gli altri
incaricati di tecnica scout in base a quanto stabilito dal Regolamento Tecnico;
f) approvare il Regolamento Tecnico proposto dalla Comunità Capi.
Al suo interno il Consiglio Direttivo elegge un Vicepresidente, carica non incompatibile con gli
incarichi di cui al successivo punto.
Il Consiglio Direttivo attribuisce ai Consiglieri i seguenti incarichi:
a) Segretario;
b) Tesoriere;
c) Responsabile dei beni mobili dell'Associazione;
d) Responsabile dei beni immobili dell'Associazione;
e) Responsabile scout;
f) Responsabile delle attività associative.
Tali incarichi non sono tra di loro incompatibili e possono essere ricoperti anche dal Presidente e
dal Vicepresidente.
Il Consiglio Direttivo può assegnare altri incarichi e relativi compiti a seconda delle esigenze del
momento.
Ciascun consigliere si può avvalere dell'opera di uno o più collaboratori nominati dal Consiglio
Direttivo tra i Soci Ordinari.
Il Segretario redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo, cura la conservazione del
tesseramento associativo e la corrispondenza con i soci.
Il Tesoriere sovrintende all'amministrazione dei mezzi finanziari dell'Associazione, cura la
registrazione delle relative entrate e uscite e la stesura dei bilanci consuntivo e preventivo.
Il Responsabile dei Beni Mobili dell'Associazione raccoglie gli inventari dei beni mobili
dell'Associazione e delle Unità Scoute sovrintende ai necessari acquisti.
Il Responsabile dei Beni Immobili dell'Associazione cura i problemi amministrativi e tecnici
relativi alle sedi dell'Associazione.
I compiti del Responsabile Scoutsono definiti dal Regolamento Tecnico.
Il Responsabile delle Attività Associative organizza le attività dell'Associazione anche associate
alle manifestazioni scoutistiche ed eventualmente finalizzate ai soci.
Il verbale di ogni riunione, redatto a cura del Segretario, una volta approvato dal Consiglio
Direttivo, dovrà essere affisso all'albo e messo a disposizione dei Soci che ne facciano richiesta
presso la sede sociale.
Art. 8 Il Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da 3 (tre) membri eletti, tra i Soci Ordinari, ogni 3
(tre) anni dall'Assemblea ordinaria dei Soci ed entra in funzione all'inizio del successivo anno
sociale.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è presieduto dal componente che ha ottenuto il maggior numero
di voti in sede di Assemblea; in caso di parità prevale la maggiore età anagrafica.
Il Collegio dei Revisori dei Conti ha le funzioni di:
a) controllare la gestione contabile dell'Associazione;
b) esaminare il bilancio consuntivo annuale redatto dal Tesoriere e presentare una relazione
tecnica all'Assemblea ordinaria dei Soci.
Il Collegio dei Revisori dei Conti si riunisce almeno ogni 3 (tre) mesi su convocazione del
Presidente del Collegio e, al termine, sottoscrive per approvazione la situazione contabile
presentata dal Tesoriere.
Art. 9 Il Collegio dei Garanti
Il Collegio dei Garanti è composto dagli ex-Presidenti in regola con il canone sociale e da 3 (tre)
membri effettivi eletti ogni 3 (tre) anni dall'Assemblea fra i Soci Ordinari con almeno cinque anni
di anzianità associativa, che abbiano ricoperto l'incarico di Capo Unità AMISo abbiano svolto
attività collaterale scoutistica e che non ricoprono altre cariche associative o tecniche. Il Collegio
dei Garanti entra in funzione all'inizio dell'anno sociale successivo a quello in cui si sono svolte le
elezioni.
Viene convocato e presieduto, su richiesta del Consiglio Direttivo o su deliberazione
dell'Assemblea, dall'ex-Presidente o dal Garante di maggiore età, che si dichiari disponibile; viene
convocato per iscritto e si riunisce validamente qualunque sia il numero dei presenti, purché non
inferiore a 3 (tre).
Il Collegio dei Garanti ha i compiti di:
a) vigilare sull'applicazione delle norme statutarie;
b) concedere a gruppi che ne facciano richiesta il patrocinio e la denominazione AMIS,
nonché di revocare tale concessione;
c) esprimere parere, su richiesta del Consiglio Direttivo, in merito all'adesione ad altre
associazioni o federazioni (vedi Art.1);
d) esaminare, su incarico del Consiglio Direttivo, possibili controversie sorte all'interno
dell'Associazione e valutare il comportamento di singoli Soci rispetto alle norme
statutarie; le decisioni del Collegio, prese a maggioranza semplice, ed eventuali sanzioni
comminate vengono applicate dal Consiglio Direttivo. Le sanzioni comminabili, a seconda
della gravità dell'infrazione, sono:
- censura scritta;
- revoca dell'incarico;
- sospensione dalla qualità di Socio per il massimo di un anno.
L'espulsione dall'Associazione di un socio per gravi motivi può essere proposta dal Collegio dei
Garanti al Consiglio Direttivo e da questo sottoposta alle decisioni dell'assemblea.
Art. 10 La Comunità Capi
La Comunità Capi è formata dai dirigenti di tecnica scout(Capi) nominati dal Consiglio Direttivo
ed è coordinata dal Responsabile Scout, che funge da tramite tra la Comunità e il Consiglio
Direttivo.
La Comunità Capi ha le funzioni di:
a) elaborare i programmi generali di attività delle Unità Scout, proponendoli al Consiglio
Direttivo;
b) proporre al Consiglio Direttivo i piani di spesa generali per le attività scoutda inserire nel
bilancio preventivo;
c) proporre annualmente al Consiglio Direttivo la nomina dei capi tecnici delle Unità Scout,
dei loro collaboratori e degli altri incaricati di tecnica scout.
d) In dettaglio, organi e compiti della Comunità Capi sono definiti dal Regolamento Tecnico.
Art. 11 Regolamento Tecnico
Le attività scoutdell'Associazione e tutto quanto concerne organi scoute relativi compiti sono definiti dal Regolamento Tecnico che viene proposto dalla Comunità Capi ed approvato dal Consiglio Direttivo.
Art. 12 Scioglimento dell'Associazione
Lo scioglimento dell'Associazione deve essere approvato da apposita Assemblea straordinaria
convocata dal Presidente 30 (trenta) giorni dopo la relativa delibera del Consiglio Direttivo.
Copia della delibera deve far parte integrante della convocazione dell'Assemblea, che deve
essere spedita ai Soci almeno 20 (venti) giorni prima.
La deliberazione di scioglimento deve essere approvata dall'Assemblea con una maggioranza dei
3/ 4 (tre quarti) degli aventi diritto al voto.
I beni residui devono essere devoluti gratuitamente ad associazioni od enti di beneficenza o a
gruppi scout.
Copia della delibera deve far parte integrante della convocazione dell'Assemblea, che deve essere spedita ai Soci almeno 20 (venti) giorni prima.
La deliberazione di scioglimento deve essere approvata dall'Assemblea con una maggioranza dei 3/4 (tre quarti) degli aventi diritto al voto.
I beni residui devono essere devoluti gratuitamente ad associazioni od enti di beneficenza o a gruppi scout.
Art. 13 Norme generali
Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile e delle
norme di legge in materia di Associazioni.